Avellino Calcio, Fella: “Secondo posto risultato importante, mi ispiro a Lautaro”

AVELLINO CALCIO – Ospite degli studi di Prima Tivvù, nel corso della trasmissione “Contatto Sport”, Peppe Fella ha parlato della sua esperienza con la maglia dell’Avellino, concentrandosi sull’ultima vittoria di Castellammare prima di proiettarsi verso l’impegno casalingo con il Foggia.

Queste le parole dell’attaccante dei Lupi, arrivato in estate dalla Salernitana: “Siamo al secondo posto, siamo una squadra bella solida, facciamo risultato, quindi finché siamo lì va bene. Non è vero che non siamo mai belli. A Castellammare è stata una partita difficile, come tutte quelle di questo campionato e di questo girone. Abbiamo fatto un po’ di fatica nel primo tempo, avevamo anche il vento contro, poi nella ripresa siamo riusciti a creare le nostre occasioni e a trovare il gol vittoria con Riccardo.

Il secondo posto è un risultato importante, viste le difficoltà che abbiamo avuto tra novembre e dicembre causa Covid. Ci allenavamo in 10, ora siamo lì, ma non dobbiamo illuderci. È importante continuare così, lavorando duro e guardando partita per partita.

Io mezzala col Catania? Ho fatto spesso quel ruolo in passato, quindi mi sono messo a disposizione del mister come sempre. Poi, purtroppo, non andò bene la partita, ma l’ho fatto spesso quel ruolo in carriera.

Io al pari di D’Angelo e Maniero? Basta che fa bene la squadra, mi interessa poco chi fa più gol. L’importante è segnare e fare punti, poi a fine campionato vedremo dove arriveremo.

(Video: Prima Tivvù)

L’umore del mister? Era contentissimo per la vittoria, nello spogliatoio abbiamo esultato anche abbastanza. Il morale era alto. La rotazione degli attaccanti? Il mister ci ha parlato chiaro. Se qualcuno non fosse stato contento, a gennaio avrebbe potuto andar via. Siamo rimasti tutti, quindi siamo contenti così. Sin dall’inizio, ci ha detto che ci considera quattro titolari e che ci avrebbero fatto ruotare continuamente. Il mister cerca sempre di tenerci concentrati, senza farci perdere di vista l’obiettivo. Ci tiene tutti sulla corda proprio per rimanere lì e non mollare nulla.

A chi mi ispiro? Seguo molto Lautaro Martinez, anche se i miei idoli sono sempre stati Ronaldo il Fenomeno e Kakà.

Lo spogliatoio? Prime donne non ce ne sono. Anche Maniero, che ha fatto una carriera migliore di tutti gli altri, è una persona umilissima. È veramente un bel gruppo e uno spogliatoio molto unito.

Mi sono sentito in dubbio tutta la settimana prima di Castellammare: verso la giornata di domenica ho pensato di poter giocare, poi il mister non mi ha fatto giocare. Ci sorprende sempre, quindi siamo abituati a questa staffetta. Ogni giocatore reagisce in modo diverso, dipende molto dal carattere e dal tipo di giocatore che sei. Il mister è molto bravo a gestire questi momenti.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.