Avellino-Latina 1-1: le dichiarazioni di Braglia nel post partita

Nel post partita di Avellino-Latina, mister Piero Braglia ha analizzato ai microfoni di Prima Tivvù il pareggio maturato questa sera allo “Stadio Partenio-Lombardi”.

Le dichiarazioni di Braglia nel post partita di Avellino-Latina 1-1

Questa l’analisi di Braglia nel dopo gara: “Fino all’espulsione penso che avevamo creato un sacco di occasioni, poi abbiamo preso un gol ingenuo, ce lo siamo fatti da soli. Comunque lo voglio rivedere. È un peccato perché la stavamo interpretando bene, i ragazzi stavano giocando bene. Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo qui a commentare un pareggio, a commentare un’espulsione, perché cominciano a diventar troppe. Bisogna darsi una calmata sotto questi aspetti, perché dal nervosismo nascono i problemi. Abbiamo provato a vincerla nel secondo tempo, lasciando le due punte e inserendo solo un centrocampista. Non ci gira nemmeno bene, tra pali, mille traversoni, volte in cui arriviamo in ritardo o non ci arriviamo per poco.

Non capisco questo nervosismo, perché al di là del come sia arrivata l’espulsione dispiace che succedano certe cose, perché poi vengono a mancar punti. Lamentarsi non serve a nulla, serve recuperare giocatori che anche oggi ci sono mancati, pensando alla prossima partita. La squadra ha dato tutto, ma dobbiamo cercare di recuperare delle persone e cercare di farle stare bene, per poi farle giocare.

Troppi pareggi? Ma non sono i pareggi, io non li vedo sereni. Forse perché le aspettative si sono alzate troppo, l’anno scorso sono venute dopo. Chiaramente portiamo addosso un nome, ma se reagisci in quella maniera è un problema. Ha smanacciato ok, però non devi reagire così. Poi è stato il quarto uomo a chiamare l’espulsione. Poi ci metti tanto ma non riesci a raggiungere il risultato per questi errori ingenui.

Di Gaudio? Penso che abbia avuto un’infiammazione, una cosa del genere. Probabilmente giocando subito, mancando Micovschi, lo abbiamo caricato troppo. Poi oggi, al di là della sua assenza, abbia fatto la nostra partita, però poi succedono certe cose e ti girano le scatole.

La Coppa Italia? Sarà un’occasione per quelli che non giocano per dimostrare che possono giocare anche loro dall’inizio. Prenderemo in considerazione diversi cambi e speriamo di vedere qualcosa di interessante in vista delle prossime partite.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.