Avellino Calcio: la conferenza stampa di presentazione di Mirko Miceli (Video)

AVELLINO CALCIO – Direttamente dal belvedere della Chiesetta di “Santa Maria della Neve” di Sturno, l’U.S. Avellino 1912 ha presentato ufficialmente altri due acquisti della sua sessione di mercato: si tratta di Mirko Miceli e Michele Bruzzo, rispettivamente difensore centrale classe ’92 e centrocampista classe ’99.

Il primo a rispondere alle domande della stampa locale è stato l’ex Sambenedettese, che ha parlato delle prime sensazioni in maglia biancoverde: “Primo impatto abbastanza positivo. Ho conosciuto i miei nuovi compagni, ho trovato un ambiente sereno e abbastanza carico. Sono i primi giorni, le prime fatiche, ma la prima impressione è stata ottima. La maglia e la piazza la conosciamo tutti, non ho esitato un attimo quando il Direttore Di Somma mi ha chiamato.

È la prima volta che gioco il Girone C, perché ho sempre disputato Girone A e B. Avevo voglia di giocarlo almeno una volta, proprio per le piazza che ci sono e per le difficoltà a cui andiamo incontro. Non vedo l’ora di potermi confrontare con questo girone. L’Avellino non può non essere protagonista, ma è chiaro che bisogna vedere cosa succederà nei prossimi giorni e cosa raccoglieremo al termine del nostro lavoro. Ora, possiamo solo lavorare e cercare di fare bene più avanti.

Il mio ruolo? La difesa a 4 l’ho fatta l’anno scorso a San Benedetto, l’ho fatta anche ad Olbia, però sinceramente mi trovo di più in una difesa a 3. Poi toccherà al mister decidere, io sono a completa disposizione.

Io leader dell’11 titolare? Credo che sono arrivato in un momento in cui le responsabilità sono d’obbligo: sono alla soglia dei 30 anni e mi piace caricarmi la squadra sulle spalle, quando ce ne sarà bisogno. Il posto comunque non è mai assicurato, bisogna sempre sudarselo e cercare di dare una mano ai più giovani in allenamento.

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Le mie caratteristiche? Sono un difensore abbastanza fisica, mi reputo un buon giocatore a livello tecnico, ma toccherà agli altri e al campo giudicarmi. Il mio idolo? Molti citano spesso grandi calciatori e giocatori famosi, ma io sono riuscito ad imparare tanto grazie a un ex Avellino come Angelo Rea e a Pesoli, con i quali ho giocato a Varese. Sono stati molto importanti per me.

Ci sono tutti i presupposti per fare bene, ho trovato una società ambiziosa, una proprietà importante, un direttore che non ha bisogno di presentazioni. Il primo impatto è stato sicuramente positivo.”

(Video: U.S. Avellino 1912)

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