AVELLINO CALCIO – Lupi in visita al Santuario di Montevergine, dopo aver chiuso ufficialmente la stagione al “Ceravolo” di Catanzaro, in occasione del turno preliminare dei playoff di Serie B. All’indomani della conferenza stampa di Davide Ballardini, che ha annunciato il suo addio al club biancoverde, è tornato a parlare il presidente dell’US Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, che ha spiegato quanto successo negli ultimi giorni, prima di proiettarsi all’immediato futuro e al campionato che verrà.
Avellino in visita a Montevergine, le dichiarazioni del presidente D’Agostino dopo l’addio di Ballardini
Queste le parole del presidente D’Agostino in conferenza stampa: “È sempre una grande emozione arrivare qui, venire qui a salutare la Madonna. È un rituale ormai che si repete da tempo. Sì, certo, questo è qualcosa che… insomma, quest’anno è andata così. Abbiamo fatto un buon campionato, però poi alla fine, insomma, abbiamo chiuso con questa uscita di Ballardini, un po’ inaspettata. L’altra sera abbiamo scoperto che lui non intende più continuare perché vuole andare a allenare in Serie A, e quindi su due giorni adesso ci muoviamo subito sul mercato.
Ma abbiamo tutto il tempo necessario, stiamo perfettamente, insomma, in tempo per fare tutte le scelte importanti che dobbiamo fare. La stagione è finita martedì scorso a Catanzaro, ecco, quindi per noi è già iniziata da subito, subito dopo è iniziata. E quindi ci stiamo lavorando già e mettiamo in ordine tutto quello che serve per fare un campionato dignitoso, così come merita questa tifoseria e così come meritano anche i nostri sforzi, perché sicuramente non vorremmo fare cose a perdere, ma fare, insomma, delle scelte giuste.
Sicuramente noi… ecco, il consolidamento di questa posizione quest’anno ci ha dato sicuramente quella spinta in più, diciamo, di entusiasmo. E faremo in modo tale di fare sempre meglio, perché non è che possiamo fare peggio. Voglio dire, almeno ci auguriamo di fare meglio, quindi metteremo in ordine tutte quelle che sono le cose per fare un campionato dignitoso, divertente, e spero anche meglio.
L’allargamento dello staff? Noi abbiamo anche avuto un confronto molto serrato col mister attuale: per noi lo staff più o meno è completo, non è che ci manca chissà che cosa, basterebbe aggiungere qualche figura per essere, insomma, in ordine. Non è che ci vuole granché. Per le strutture un po’ meno perché purtroppo sappiamo che abbiamo lo Stato… lo stadio che ci incombe. Non lo so, adesso ci sono le elezioni, vediamo che succede subito dopo, però è chiaro che questo è uno dei problemi che potremmo avere l’anno prossimo, fra due anni, non lo so.
Per il centro sportivo è il minimo, riusciamo anche, insomma, a sopperire in qualche modo. Il problema è avere uno stadio degno di poter fare poi una eventuale, diciamo, anche categoria superiore, perché poi se uno partecipa, partecipa sempre per vincere. Quindi la carenza delle strutture non dipende solo da noi, ma dipende da tanti fattori che spero che subito dopo il 24 e il 25 di maggio si ci metta a lavorare, chiunque esso sia, seriamente per cercare di trovare una soluzione. La sede del ritiro? Non lo so. No, non credo ancora perché intanto dobbiamo ancora vedere… adesso con questa cosa che ci ha un po’ scombussolato (l’addio di Ballardini), dobbiamo capire e sceglierlo insieme al nuovo allenatore il ritiro, ma quello abbiamo tutto il tempo necessario, quindi c’è tempo”.





