Addio Ballardini, Aiello: “Il progetto Avellino prescinde dalle figure”

A margine della conferenza stampa d’addio di Davide Ballardini, che non sarà più l’allenatore dei Lupi nella prossima stagione sportiva, il direttore sportivo dell’US Avellino, Mario Aiello, ha chiarito il progetto e le ambizioni del club della famiglia D’Agostino, ringraziando il tecnico ravvenate per il lavoro svolto. Contestualmente, si avvicinano già il mercato estivo e il prossimo campionato da programmare e disputare.

Addio Ballardini, le dichiarazioni del ds Mario Aiello in conferenza stampa

Queste le parole del ds Mario Aiello in conferenza stampa: “Il progetto Avellino prescinde dalle figure. È qualcosa che parte dalla storia di questa piazza e dall’ambizione della società. Nulla cambia. Quando non si creano i presupposti è chiaro che si volta pagina e si cercherà di trovare un allenatore come successo a febbraio. Faremo con calma le scelte.

Le caratteristiche del successore? Abbiamo avuto una persona che ci ha trasferito elementi di tranquillità e professionalità difficilmente riscontrabili in questo ambiente. Faccio tesoro di questi quattro mesi passati al suo fianco. Voglio un professionista, l’identikit è di un allenatore con esperienza in categoria che abbiamo fatto bene, al 70-80 per cento, in categoria. Il modulo è relativo. Abbiamo già portato avanti qualcosa, poi stringeremo il cerchio e insieme alla società valuteremo la scelta migliore.

Deadline per il nuovo allenatore? Se ragioniamo su chi oggi è libero, la deadline può essere anche settimana prossima. Ci sono però tanti allenatori in corsa. Se vogliamo estendere le opportunità, dobbiamo immaginare una deadline più lunga. L’allenatore sarà fondamentale per il mercato: insieme concorderemo il modulo, le caratteristiche e i calciatori da confermare.

Come strutturarsi? La società porta avanti da anni questo obiettivo. La società ha un albergo e un ristorante di proprietà che ci permette di gestire l’aspetto alimentare della squadra. Nell’ultimo anno ha fatto un investimento su una clinica medica con determinati strumenti. Poi c’è l’aspetto stadio, centro sportivo e un campo di allenamento in erba naturale.

Il profilo del nuovo tecnico? A gennaio c’era qualcuno disponibile che secondo me ha fatto bene e ha le qualità giuste per Avellino. Potrebbero rientrare quei profili nella scelta che dovremmo fare. È chiaro che Ballardini è stato un colpo anche mediatico, penso che il successore non sarà una diminuito rispetto a lui. Il nuovo allenatore dovrà essere pronto a far crescere i giovani, come del resto lo sono stati i suoi predecessori.

Le scelte della scorsa estate? Qualsiasi movimento in entrata e in uscita ha una logica. Non è mai stato frutto del caso. Secondo noi oggi siamo una squadra migliore rispetto a quando siamo partiti. Avevamo 15 calciatori dalla C, una parte è riuscita a mettersi in evidenza e rappresenta una base solida per il prossimo anno. Abbiamo fatto il mercato che rappresenta una base certa per la prossima stagione. Adesso abbiamo 16-17 calciatori di categoria. Oggi abbiamo strutture utili alla squadra, abbiamo cominciato ad approcciare il mercato estero.

L’attacco? Ci sono stati tanti calciatori che non hanno dato quanto le aspettative. Bisogna capire però se i calciatori non sono all’altezza o sono accaduti degli avvenimenti. Tutino e Favilli hanno subito un’operazione post acquisizione dell’Avellino. Lo scorso anno Favilli stava bene e abbiamo dovuto superare anche un competitor come il Bari. Ha giocato anche le amichevoli. Ha avuto un distaccamento del tendine che è tutt’altro tipo di infortunio”.

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