Avellino-Viterbese: la conferenza stampa di Braglia pre partita (Serie C 2020-21)

AVELLINO CALCIO – A due giorni dal match casalingo con la Viterbese, mister Piero Braglia è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida valevole per la seconda giornata del girone di ritorno di Serie C. Qui di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dell’Avellino, che ha fatto il punto sulle condizioni dei suoi e sul mercato finora condotto dalla società biancoverde.

Le dichiarazioni di Braglia alla vigilia di Avellino-Viterbese

Queste le parole di mister Braglia: “Come tutte le settimane, ci prepariamo sempre al massimo delle nostre possibilità. Abbiamo la fortuna di poter lavorare una settimana intera, stiamo portando avanti un certo lavoro da 2-3 settimane in maniera continuativa. La squadra sta bene, lo ha dimostrato anche domenica scorsa. Poi è chiaro, ogni partita è diversa dalle altre, la Viterbese sta facendo molto bene ultimamente, da quando è arrivato Taurino. Mi aspetto una partita molto difficile.

Noi dobbiamo pensare gara per gara, adesso abbiamo la Viterbese, poi penseremo alle prossime. Della Viterbese, temiamo molto la fisicità dei loro difensori centrali e di uno dei loro terzini. È una squadra che ci può creare problemi, giocano molto stretti, molto corti, hanno fatto risultato a Catanzaro. È una squadra da prendere con la molle, perché hanno giocatori importanti davanti ed è una squadra costruita per far bene. Non possiamo permetterci di abbassare il livello rispetto a Torre del Greco.

Partita della svolta? Vincere 3 o 4 partite può farti fare il salto di qualità anche dal punto di vista mentale. Una squadra che vince spesso è una squadra che prende fiducia, una squadra che acquisisce sempre più maturità, personalità, che forse c’è mancata nel momento di maggiore difficoltà. Dobbiamo cercare di fare bene, pensando esclusivamente alla partita di domenica, senza guardare ai risultati degli altri. Li guarderò soltanto a 5 domeniche dalla fine, adesso non mi interessano sinceramente, possono fare ciò che vogliono. Penso solo a vincere con l’Avellino.

Approccio fondamentale? L’importante è non sbagliare l’atteggiamento. Ci è già successo in passato di fare buone gare e poi toppare la successiva. A Torre del Greco hanno fatto tutti una buona gara, dobbiamo trovare continuità di rendimento, che stiamo avendo ultimamente. Abbondanza in mediana? A centrocampo c’è competitività, c’è possibilità di scegliere, ci sono diverse risorse: De Francesco è una soluzione, così come lo è Errico, senza dimenticarci di Adamo. Abbiamo delle alternative valide, siamo un bel gruppo e io sono tranquillo, perché i ragazzi lavorano bene e stanno bene insieme.

La dedica a Di Somma post Turris? Era una cosa personale, era un modo come un altro per fargli capire che gli siamo vicini. Sono cose nostre. Turnover? L’abbondanza ce l’abbiamo e siamo contenti di averla. C’è stata alternanza in attacco, ci sarà anche a centrocampo. Non dimentico Rizzo, che in allenamento sta andando molto bene, qui nessuno è trascurato. Poi è chiaro che si gioca in 11 e 5 hanno la possibilità di entrare e dare il loro contributo. Le regole son queste, purtroppo. La cosa importante di questa squadra è che è stata costruita con persone perbene, che amano stare insieme e non mi hanno mai creato problemi, né mi hanno mai deluso in campo. Li stimo molto, tutti.

Da oggi a domenica qualcosa può cambiare, ma sicuramente varieremo qualcosa mercoledì col Bisceglie, anche per far sentire tutti importanti. Dobbiamo essere bravi a gestire le energie di tutti, ma sono consapevole che a breve avremo davvero l’imbarazzo della scelta. Molti mi invidieranno probabilmente.

Giocatori da stimolare? Non ho bisogno di stimolare nessuno, i ragazzi sanno bene come sono. Con Maniero non ho bisogno di farlo incazzare perché lo dicono i giornalisti, ma perché con Maniero è una guerra quotidiana. Sono tutte cose che i ragazzi sanno benissimo. Il problema sarebbe se io gli nascondessi le cose, non se non gliele dico.

Il mercato della Serie C? Non me ne importa niente, sinceramente. Degli attaccanti men che meno, visto che sono contentissimo di quelli che c’ho. De Francesco? È un titolare di questa squadra, come lo sono gli altri. Il rispetto è uguale per tutti. Il mercato dell’Avellino? Non mi aspetto niente in entrata, perché abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Soltanto in uscita dobbiamo cedere quei ragazzi che non convochiamo da tre settimane.

Difesa inviolata? Se non abbiamo preso gol è anche per merito degli attaccanti che tornano, del centrocampo che copre meglio e dei difensori che probabilmente sono più tranquilli. L’arrivo di Illanes è stato importante da questo punto di vista, perché è uno che fa le cose semplici e a volte nel calcio la semplicità è la cosa migliore.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.