Avellino-Bari: la conferenza stampa di Braglia pre partita (Serie C 2020-21)

Avellino in ritiro in vista della prossima gara casalinga con il Bari, presentata questa mattina da mister Piero Braglia, protagonista della consueta conferenza stampa pre partita. Qui di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dei Lupi a 48 ore dal calcio d’inizio del match, previsto per sabato 10 aprile alle 17.30.

Le dichiarazioni di Braglia in vista di Avellino-Bari

Queste le parole di Braglia a due giorni da Avellino-Bari: Come sta D’Angelo? Sta bene, si lavora bene, si sta bene. Siamo tranquilli, si sta lavorando bene. Onestamente, ci stiamo preparando bene, secondo me la squadra sta bene. Veniamo da una brutta prestazione, ci dobbiamo preparare bene perché è una partita importante, lo sappiamo. Già il nome delle due squadre ti fa pensare ad una partita diversa dalle altre.

È un anno che dico che dobbiamo guardare in casa nostra, lo ripeto per l’ennesima volta. Veniamo da una brutta prestazione, come atteggiamento soprattutto, e dobbiamo riscattarci. Che i tifosi ci tengano a questa partita ce ne siamo resi conto nel girone d’andata, quindi sicuramente non sbaglieremo atteggiamento. Poi deve parlare il campo, non mi va di dire altro o di caricarla ulteriormente. Sono partite che si preparano da sole, se non siamo in grado di prepararla automaticamente significa che abbiamo sbagliato qualcosa dall’inizio.

Partita decisiva? Io ho visto un sacco di squadre che hanno chiuso al secondo posto e sono state subito eliminate. Ho visto vincere i playoff a terze o quinte classificate, perché i playoff sono un campionato a sé. Conta come ci arrivi mentalmente e fisicamente, perché l’importante è arrivarci bene. Dobbiamo fare queste 4 partite al massimo delle nostre possibilità e poi vedere dove siamo stati in grado di arrivare. Poi prepareremo questi benedetti playoff: è chiaro che ci teniamo a conservare questo secondo posto, perché ti permetterebbe di preparare meglio la squadra soprattutto fisicamente.

Prima di tutto, non vedremo l’atteggiamento di Terni, di questo sono sicuro. Spesso vi dimenticate in che condizioni prepariamo queste partite. Prestazione deprimente? Lo sappiamo bene che c’è stata una prestazione e un atteggiamento sbagliato, quindi ci dobbiamo dare delle risposte, perché sappiamo benissimo che a noi non ci viene perdonato niente. Siamo consapevoli delle nostre qualità, sappiamo che ci giochiamo molto contro il Bari, soprattutto a livello di credibilità in ottica playoff.

Cosa ho detto dopo la sconfitta di sabato? Assolutamente niente. Gli ho detto delle cose nell’intervallo, ho anticipato i tempi (ride, ndr). Sarebbe un peccato buttare quanto di buono raccolto finora.

Le condizioni degli acciaccati? Adamo sta meglio, D’Angelo sta bene nonostante una parte di lavoro differenziato ieri, mentre Carriero e De Francesco si sono subito inseriti bene nel lavoro di gruppo. Noi ce ne andiamo in ritiro da oggi, da mezzogiorno, quindi sappiamo benissimo che ci giochiamo tanto proprio come il Bari. La scelta del ritiro è mia, insieme alla società, perché non mi sono piaciute alcune cose a Terni, a partire dall’atteggiamento. Se sbaglieremo qualcosa, siamo pronti anche a prolungarlo il ritiro, perché adesso voglio delle risposte. Io non voglio sciupare niente.

I risultati negli scontri diretti? Non me ne può frega’ di meno di quello che dicono gli altri. Voglio vedere se alla Ternana togli Falletti e Partipilo, finisce alla stessa maniera. Così come hanno tolto a noi giocatori importanti. Hanno sempre parlato dell’Avellino, da inizio anno, ma continuassero a parlare. Sono incazzato, perché è un anno che sento parlare dell’Avellino. Per una volta, la stampa locale non c’entra nulla. Io tiro dritto per la mia strada. Vorrei fare l’allenatore qualche altro anno, se me lo permetterò è bene, altrimenti me ne farò una ragione. Ma mi sono stancato di sentire certe cose.

Il Bari? Possono fare quello che vogliono, preparano la partita come meglio credono. Non vado dietro alle situazioni che creano a Bari o meno. Io so che se l’Avellino gioca a certi livelli può battere chiunque, anche il Bari. Tanto per esser chiari. Bernardotto? Sta bene, si è aggregato qualche giorno prima rispetto agli altri, è un ragazzo che ci dà una mano sicuramente. Stava facendo progressi, anche perché è un ragazzo con caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti.

Battibecchi a Terni? A fine primo tempo ho chiesto quanti cambi avessimo… Miceli si lamentava al momento dell’uscita e io gli ho risposto. Io zitto non ci sto, non ho proprio il carattere per star zitto. Lui deve dare sempre l’esempio, se porti la fascia devi dimostrare anche senso di responsabilità. Arriva un momento in cui bisogna anche saper valutare le proprie prestazioni. In quel momento ha sbagliato e deve anche prendersene le responsabilità. Fella lo ringrazio perché ha giocato in un ruolo non suo, visto che eravamo in emergenza, quindi non ho nulla da dire su di lui.

La freschezza mentale della squadra? Io li vedo sempre sereni e disponibili, come gruppo, sono uniti. Tutti vogliono giocare, è chiaro. Sia chi ha sempre giocato sia chi ha giocato meno, ma penso sia nella logica delle cose.

Forte? Ci ho parlato anche ieri, non dipende da me. Le prestazioni le vediamo, Francesco sta passando un periodo non bellissimo, vediamo. Stiamo valutando un sacco di cose, lui lo sa.

I ragazzi della Primavera? Capone è un ragazzo interessante, ma è l’unico. È un ragazzo che ha spunto, che ha velocità, crossa bene, ma gli altri devono ancora crescere molto.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.