AVELLINO CALCIO – Giornata di vigilia per la squadra di Davide Ballardini, impegnata domani a Chiavari contro la Virtus Entella, in occasione della 30esima giornata di Serie B. In conferenza stampa, prima della rifinitura al “Partenio-Lombardi”, il tecnico dell’Avellino ha presentato il prossimo impegno dei Lupi, che partiranno con un charter nel pomeriggio odierno direzione Liguria.
Le dichiarazioni di Ballardini alla vigilia di Entella-Avellino
Queste le parole di Davide Ballardini nel pre gara di Entella-Avellino: “Novità di formazione? Abbiamo giocato contro un Padova che giocava 3-5-2 e in costruzione 4-2-3-1. Pensiamo alla partita contro l’Entella, cercando di affrontarla nel modo migliore. Adesso tutte le nostre energie vanno alla partita che ci aspetta tra poco.
Enrici alternativa di Izzo? Enrici sta bene ma è altrettanto vero che abbiamo quattro difensori centrali non potendo contare su Reale. La scelta la facciamo di volta in volta, a seconda del momento e dell’avversario. Enrici è un ragazzo meraviglioso che conoscete bene. Non amo parlare dei singoli, per me è importante la squadra.
Le caratteristiche di Le Borgne? Mi piace molto ma è chiaro che a 20 anni commette degli errori banali. A volte deve giocare semplice, invece cerca una giocata più complicata e mette in difficoltà tutta la squadra. Ci sono buone qualità tecniche e fisiche. Può giocare regista, mezzala, nei due mediani.
Russo meglio da subentrato? È un ragazzo che ha qualità straordinarie, praticamente tutte quelle di un calciatore moderno. È nel pieno delle sue forze, mi sembra molto limitante ridurre un giocatore come lui a soli 20 minuti.
Reale out? Ha una lesione, penso di secondo grado. Mi sa che non lo vedremo a breve.
L’avversario? A prescindere dai moduli c’è la chiarezza e la compattezza nelle giocate. Noi dovremmo essere altrettanto bravi. Bisogna essere bravi in difesa con tanti calciatori dietro la linea della palla così da concedere pochi spazi.
L’importanza dei cambi? La forza di una squadra sta nell’atteggiamento e nella serietà di tutti gli elementi. Soprattutto di quelli che in questo momento giocano meno.
Cosa migliorare in trasferta? A Reggio Emilia la squadra mi è piaciuta nonostante la Reggiana non abbia concesso nulla. Non mi è piaciuto l’atteggiamento a Venezia perché eravamo troppo passivi. Lì abbiamo imparato che bisogna giocarsela sempre, cercando di costruire e mettere in difficoltà l’avversario.
Il mio primo mese ad Avellino? Ah, è già un mese? (ride). Conoscevo qualche giocatore e nulla più. L’idea che ci siamo fatti è che stiamo bene, l’ambiente ci piace, la squadra pure. Stiamo bene e ci alleniamo nelle condizioni migliori. C’è tanta gente che vuole bene, anche fin troppo ma meglio così che l’indifferenza”.





