AVELLINO CALCIO – Per Lorenzo Sgarbi si tratta di un ritorno in Irpinia, dopo l’esperienza in Serie C chiusa con la cocente eliminazione di Vicenza e tanti rimpianti per una promozione arrivata solo lo scorso 19 aprile. Avellino e l’Avellino per ritrovare la strada maestra, nella speranza che un ambiente a lui familiare possa far sbocciare nuovamente il talento messo in mostra al “Partenio-Lombardi” appena due anni fa. E sabato arriva subito una sfida da ex contro la Juve Stabia, a cui ha già segnato lo scorso 10 gennaio con i colori del Pescara.
Le dichiarazioni di Lorenzo Sgarbi nella conferenza stampa di presentazione
Queste le parole di Lorenzo Sgarbi in conferenza stampa: “È stata una trattativa diversa dalle solite, questa volta è stata lampo. Io la mattina ho saputo dell’interesse dell’Avellino, il pomeriggio abbiamo chiuso e il giorno dopo ero ad Avellino. Sono felice di essere tornato in questa piazza, è un po’ casa mia. Speriamo di ripetere quanto meno la metà dei numeri di quell’anno in Serie C, purtroppo finito male e che c’ho ancora qua (si tocca la gola). Speriamo di raggiungere la salvezza e gli obiettivi della squadra quanto prima.
Le due partite in due ruoli diversi? Diciamo che in primis ci tengo a discolpare mister Biancolino, perché ho letto, sentito trasmissioni, che è stato attaccato molto dopo Frosinone per quella scelta di schierarmi quinto a destra. Diciamo che non è il ruolo che prediligo, ma quei due gol presi sono solo colpa mia e devo migliorare su questo aspetto. Io credo che quel ruolo lo posso fare, come fatto anche in Serie C, magari cercando di essere più offensivo, e non difendendo in area di rigore come con il Frosinone. Cercherò di migliorare, certamente come dicevate, ho fatto la mezzala, il quinto, l’esterno, il ruolo che prediligo è la mezza punta, trequartista, quello che ho fatto la maggior parte delle partite quando ero qui. Ma mi metto a disposizione del mister, anche in porta, se c’è bisogno ci sono. Il miglior Sgarbi, credo, è quello dalla trequarti in poi, poi sarà il mister a scegliere.
Uno Sgarbi diverso? Sono dell’idea che in questi mesi, posso svoltare la carriera e la vita. Sono 10 anni che vado a giocare sempre in prestito e secondo me questa cosa qua un po’ toglie. Perché comunque quando sei di proprietà, credo che la vivi in maniera diversa. Io sono di proprietà del Napoli da 15 anni, ho vissuto esperienze importanti, ho fatto 4 ritiri con loro, con grandissimi campioni e allenatori. Ma in questi 3-4 mesi mi gioco il futuro, perché come sapete c’è una clausola sul riscatto, poi saranno le società a decidere. Io penso solo a dare il massimo, spero di avere la continuità che ho avuto in C, perché in Serie B ancora non ho fatto nulla.
La sfida con la Juve Stabia? A Pescara ho segnato proprio contro la Juve Stabia. Il periodo vissuto a Castellammare è stato quello più importante della carriera, perché abbiamo giocato una semifinale per andare in Serie A, persa di misura. E credo che quella è stata la partita più importante della mia vita. Poi l’anno che sono stato qui, la Juve Stabia fece un grande campionato e ha meritato di vincerlo. Certo, quello scontro diretto, finito 2-2, avessimo vinto, non prendendo gol al 90′, credo che le cose sarebbero cambiate. Però è andata in quel modo lì e bisogna accettare la realtà delle cose. Quella di sabato è una gara fondamentale. un croce via della stagione. Veniamo da un punto importante e Reggio Emilia e dobbiamo dare continuità alla nostra classifica, cercando di vincere.
Un gol nel derby? Penso che sia una cosa che non si può quantificare. Decisivo come contro il Benevento? Sarebbe fantastico, mi ricordo quella partita, sono entrato a gara in corsa. Se dovessi entrare per fare il gol decisivo, mi sta bene anche 30 secondi. Io darò il massimo, credo che sarà una gara diversa rispetto a Reggio Emilia, avremo le chance di fargli male.
L’accoglienza dei compagni? Mi hanno accolto bene, ambiente positivo. I tifosi sono sempre da Serie A. I compagni mi hanno messo a mio agio, sono felice e credo che appena capiremo le idee del mister ci divertiremo.
Il nostro obiettivo? Ovviamente la salvezza, poi il sogno di una vita sarebbe portare i lupi in Serie A. Sarebbe bello essere di proprietà dell’Avellino, c’è questa clausola, qui sono stato bene e sto bene. Speriamo di salvarci e poi magari andare in Serie A con l’Avellino, mi viene la pelle d’oca solo a pensarci.
Il passaggio da Biancolino a Ballardini? Con Biancolino c’è stato poco tempo. Io ho fatto ritiri con allenatori leggendari come Ancelotti, Conte, Spalletti. Certo, mister Ballardini ha portato tanta esperienza, non dobbiamo inventarci nulla, sta lavorando sui punti giusti”.





