AVELLINO CALCIO – Giornata di presentazione per Andrea Le Borgne, neo centrocampista dei Lupi, arrivato nel finale di questa sessione invernale di mercato. Qui di seguito tutte le dichiarazioni rilasciate dal giocatore classe 2006 allo store ufficiale dell’US Avellino.
Le dichiarazioni di Andrea Le Borgne in conferenza stampa
Queste le parole di Andrea Le Borgne in sede di presentazione: “La squadra mi ha accolto subito bene, con i compagni e con lo staff. Le mie caratteristiche? Posso giocare mediano play o anche mezzala, dipende come vuole l’allenatore. Posso fare un po’ tutto a centrocampo. Ho parlato un po’ con il mister e lui preferisce che io gioco mediano play, per aiutare la squadra a uscire con uno o due tocchi con gli altri, con qualità. Sono gentili ad aver pensato questo di me.
La trattativa? Si è vero è stata lunga, però il direttore ha chiamato il mio procuratore e il direttore del Como, sono stati i primi ad avvicinarsi a me. Perché ho scelto Avellino? Ho capito che era il posto giusto per me, perché era in Italia e può essere importante per la mia crescita. Poi ho visto i tifosi e mi è sembrato un po’ come Marsiglia, da cui vengo, perché anche lì il calcio si vive così. E sono contento di aver scelto Avellino e sono pronto per giocare.
Fabregas? Tatticamente è fortissimo, con lui sono cresciuto tanto. Negli allenamenti e quando ho esordito a Lecce. Ho 19 anni e avere un allenatore come Fabregas è top per me. Sono orgoglioso ad aver avuto lui come allenatore. Ho parlato con lui e anche per lui è il posto giusto, perché è un campionato difficile, con tanti giocatori di qualità. Anche per lui era il posto migliore per crescere.
Le esperienze con la Francia? La Nazionale è importante per me perché mi aiuta anche a crescere con giocatori più forti della mia categoria. È un passo importante per arrivare su. Giocare in Serie B e avere l’opportunità di andare in nazionale U20 e U21 per me è molto importante.
Il numero 27? Giorno di nascita della mia mamma, quindi è importante per me. I giovani? Sono legato a molti di loro, in particolare Milani, Palumbo e Daffara.
La concorrenza di Palmiero? L’ho visto 2-3 volte in questi giorni, ha molta esperienza e sicuramente mi può trasmettere questo. Gli chiederò tanto di tattica, dei movimenti che faceva prima, è bravo e ha molta esperienza. Poi anche quando giocheremo insieme, non so, possiamo farlo tranquillamente.
Riferimento in Francia? Mi paragonano sempre a Rabiot, forse per le mie caratteristiche o per i capelli un po’, non so. Comunque mi dicono spesso questa cosa. Spero di crescere e di fare bene per arrivare su e fare bene”.





