AVELLINO CALCIO – A margine della partecipazione dell’US Avellino alla 16a edizione del “Memorial Dino Gasparro”, il ds Mario Aiello ha tracciato un primo bilancio del mercato estivo dei Lupi e fatto il punto sulle trattative che vedono attualmente protagonista la società del patron D’Agostino. Dopo l’arrivo di Missori, chiusa anche l’operazione Biasci, ma in molti reclamano un altro innesto in difesa. A preoccupare, al momento, sono le tante uscite da condurre in porto entro lunedì. Qui di seguito tutte le dichiarazioni del direttore sportivo dell’Avellino.
Calciomercato Avellino, tutte le dichiarazioni del ds Mario Aiello
Queste le parole del ds Mario Aiello a Picarelli: “Essendo partiti un po’ prima, siamo riusciti a completare presto la squadra, andando in ritiro con un organico quasi completo, completando con gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Da qualche settimana avevamo intenzione di inserire un terzino destro, trattando anche qualche over. Siamo contenti di aver fatto questa operazione con il Sassuolo per Missori. Poi come ben sapete, il mercato è sempre aperto, soprattutto se poi si presentano delle problematiche di infortuni. Parliamo di Favilli che ne avrà per un paio di mesi. E anche qui ci siamo fatti trovare pronti con una soluzione e posso dire che abbiamo chiuso l’operazione Biasci con il Catanzaro, e sono contento di averla fatta presto perché nell’emergenza non è mai facile operare, riuscendo anche ad inserire un attaccante con caratteristiche diverse da quelli che avevamo.
L’infortunio di Favilli? Favilli doveva stare a prescindere 30-40 giorni fuori. Abbiamo pensato, insieme al ragazzo, di fare questa operazione, in modo da tenerlo pronto per quando può tornare. Questa era una cosa che aveva da 3-4 anni, ma non gli aveva dato problemi, in particolare l’anno scorso a Bari, dove è sempre stato disponibile. Abbiamo approfittato di questo stop per concedergli l’operazione, condividendo il discorso, con lo staff medico, lo staff, il ragazzo, l’entourage. E Favilli, da vero uomo, ha deciso di non percepire ingaggio per qualche mensilità e questa è cosa molto rara nel calcio, e dimostra quanto ci tenga alla piazza e alla causa che ha sposato.
Le cessioni? Dovevamo fare 18 uscite, al momento ne abbiamo fatte 10, ora ne abbiamo da completare altre 8, in realtà 7 perché uno è definito (Toscano). Devo essere sincero, è una cosa molto faticosa, perchè mi aspettavo la fila di club, soprattutto in C, per calciatori in uscita dall’Avellino. Ma devo essere sincero, ci siamo dovuti muovere in prima linea, ognuno dei calciatori che è in uscita ha una o più squadre che li seguono. Ma il livello di queste squadre al momento, non li soddisfa, si parla di medio-bassa serie C, in termini di obiettivi. Loro aspettano fino all’ultimo giorno per aspettare un club di B o una squadra top dalla C. Poi cosa può accadere, che anziché 8 ne escono 5-6, ok, restano qui fino a gennaio, poi a gennaio escono come diciamo noi”.