Al termine dei 90 minuti del “Partenio-Lombardi”, Alessandro Nesta ha analizzato ai microfoni di Radio Punto Nuovo per commentare il successo dell’Avellino contro il Pisa di Paolo Bianco. Qui di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico biancoverde a margine del match odierno.
Le dichiarazioni di Nesta nel post partita di Avellino-Pisa 2-0
L’analisi di Alessandro Nesta nel dopo gara di Avellino-Pisa: “Tutti hanno mini-crisi o grandi crisi, ora il Pisa cosa c’ha? La Serie B è questa, quindi anche l’Avellino può pareggiare o perdere qualche partita. Dobbiamo accettarlo, diventa importante la gestione dei momenti, poi quando sbagliamo la partita lo diciamo. Non ci siamo mai nascosti. Poi io devo fare le scelte, devo sapere che oggi dovevamo vincere per star tranquilli ed è andata bene.
Le scelte? Anche a Chiavari ho cambiato 5-6 giocatori, perché ho fiducia nei ragazzi. Oggi faccio delle scelte a centrocampo in base alle caratteristiche del Pisa, volevo un centrocampo di corsa perché loro ripartono sempre con velocità e con forza. Oggi è una bella giornata per me, perché non abbiamo preso gol ed è una figata.
Tutti sono alla ricerca della continuità. Abbiamo fatto quattro gol contro la Samp, poi la difficoltà di questo campionato è proprio questa: trovare continuità. Perché poi vai in casa dell’Entella e ti spacca in due durante la partita, con lanci lunghi e sporcando la partita. Dobbiamo essere contenti perché questo Avellino ha una grande identità e sta regalando spesso anche grandissime partite. Dobbiamo essere contenti e sperare che i giorni felici siano più dei giorni meno felici.
Difficoltà in uscita? Non ricordo chi ha sbagliato in uscita, ma ci sono giocatori come Venturi che hanno fatto 90 minuti tutte e tre le partite. Non so se era lui, ma abbiamo concesso davvero poco e siamo contenti.
La prossima con il Benevento? Sappiamo che è una partita molto sentita, Benevento è qua attaccata, abbiamo una responsabilità verso il territorio. Gara speciale, ma stasera vado a mangiare e domani pensiamo a cosa dobbiamo fare”.





