Avellino Calcio, Sounas: “Parlare di obiettivi è un errore, ma non vedo l’ora di iniziare”

In occasione dell’evento organizzato dall’amministrazione comunale di Monteforte Irpino, presso il rinnovato campo sportivo, Dimitrios Sounas ha parlato a pochi passi dalle visite mediche di rito e dai test atletici che precederanno il ritiro di Rivisondoli, che partirà il prossimo 15 luglio. Grande curiosità per l’impatto che avrà Alessandro Nesta con lo spogliatoio biancoverde, senza dimenticare obiettivi ed equilibri di spogliatoio.

Le dichiarazioni di Dimitrios Sounas

Queste le parole del centrocampista greco: “Mi fa molto piacere vedere tutta questa gente qua, si sente il loro affetto e sono molto contento che siamo tornati per ripartire. Ci ritroviamo tutti insieme, mi sono mancati un po’ i compagni, da domani si riparte e si inizia con il lavoro. L’arrivo di Nesta? Sensazione molto positiva, viene un allenatore esperto, sicuramente non vediamo l’ora di conoscerlo. L’entusiasmo deve esserci, si sente quello dei tifosi, ma bisogna essere consapevoli che affronteremo un campionato molto difficile. Non vediamo l’ora per iniziare a lavorare e capire le nuove idee del mister, ma sempre con i piedi per terra. La Serie B è un campionato difficile e c’è tanto da lavorare.

I nuovi acquisti? Sarà il mio terzo anno qui e sicuramente cercheremo di inserire i nuovi nel migliore dei modi. Noi più esperti cercheremo di far capire ai più giovani di far capire dove sono venuti, gli obiettivi di questa piazza e di questa società. Non vedo l’ora.

Gli obiettivi stagionali? Parlare di obiettivi è ancora prestissimo, ancora dobbiamo iniziare, ma sappiamo tutti che consolidare la categoria è l’obiettivo di tutti. Poi man mano vediamo, gli obiettivi non li mettiamo. La nostra forza deve essere il gruppo, il lavoro duro, perché è un campionato difficile e parlare di obiettivi è un errore adesso. Il mio contributo sarà lo stesso dentro e fuori dal campo anche quest’anno, ma ci tengo a spendere due parole per Marco (Armellino, ndr), per cui non è nemmeno facile trovarle. Ci mancherà tantissimo, ma quello che poi resta è l’uomo prima del calciatore. Non se ne trovano tanti così in giro, gli voglio augurare il meglio e mancherà tanto.

I tifosi? Promesse non ne facciamo, anzi una sola la posso fare: lavoreremo molto duro per cercare di raggiungere i nostri obiettivi il prima possibile, quindi l’unica promessa è il lavoro duro.

La fascia di capitano? Non lo so, questo lo deve decidere la società o il mister. Non è un mio pensiero, io lo farei come l’ho fatto l’anno scorso quando non c’erano i capitani, ma adesso non è il momento per parlare di questo. Il capitano non è solo chi ha la fascia”.

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