AVELLINO CALCIO – Giornata di vigilia per i lupi di Davide Ballardini, impegnati domani a Marassi contro la Sampdoria di Attilio Lombardo, in occasione della 32ª giornata del campionato di serie B. Nella canonica conferenza stampa pregara, il tecnico bianco verde ha presentato il prossimo impegno dell’Avellino, il terzo in una settimana, all’alba della sosta dedicata alle nazionali. Qui di seguito tutte le dichiarazioni rilasciate dall’ex allenatore del Genoa, pronto a tornare in uno stadio che lo ha visto più volte protagonista.
Le dichiarazioni di Ballardini alla vigilia di Sampdoria-Avellino
Queste le parole di Davide Ballardini nel pre gara: “La terza è sempre la più complicata: almeno 6-7 elementi hanno giocato le ultime due partite dall’inizio. Sarà impegnativa ma la squadra sta bene. L’atteggiamento è sempre il solito: c’è grande serietà, attenzione, impegno. Cerchiamo di prepararla al meglio, come abbiamo sempre cercato di fare.
Le insidie? La Samp è una rosa competitiva, hanno tanti giocatori bravi nello stesso ruolo. Hanno qualità, esperienza, è una società importante a livello nazionale. È in questi momenti di grande difficoltà che vengono fuori delle situazioni che possono cambiare.
Il mio ritorno a Marassi? Per Davide e collaboratori non cambia niente. Alleniamo l’Avellino, siamo contenti di allenare questa squadra, siamo contenti di rappresentare una comunità. Andiamo a Genova, un club importante, ma per noi è una partita da fare bene come le altre.
Fase di transizione? In ogni momento della partita c’è sempre grande attenzione nel rimanere compatti, corti, nell’essere pro-attivi.
Le scelte sugli esterni? Fontanarosa può giocare a sinistra, Enrici è bravo a giocare come centrale, sia a tre che a quattro. A destra c’è Missori, che è un calciatore forte. Lo deve rimostrare, ma ha grandi qualità.
Daffara convocato in U21? È un ragazzo che ha qualità importanti. È destinato a migliorare e credo che sia destinato a giocare in Serie A. Ha bisogno di essere più padrone dell’area di rigore, più carisma. Le prerogative per il salto di categoria ci sono tutte.
Le condizioni di Palmiero? Convive con un fastidio al ginocchio. Ieri ha riposato, adesso lo valutiamo. Lo seguiamo giorno per giorno.
L’attacco? In rosa abbiamo 7-8 attaccanti che capiscono il momento. Sono i primi a dare una mano a tutta la squadra, rincorrendo gli avversari. Sono umili e generosi. Pandolfi ha fatto tutta la settimana con noi, sta bene, sarà convocato. Favilli sta meglio, speriamo di averlo a disposizione dopo la sosta.
Gli obiettivi? Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo, pensiamo solo alla partita contro la Sampdoria. Non abbiamo fatto ancora nulla, se pensiamo di aver già raggiunto l’obiettivo non abbiamo capito nulla.
L’episodio della sedia blucerchiata? Alleno l’Avellino. Quel discorso lì è legato a quando allenavo il Genoa. Ora alleno un altro club, sono tornato a Marassi anche quando allenavo la Cremonese e non ci sono stati problemi.
Le Borgne? Può ricoprire diversi ruoli a centrocampo, così come Armellino che ha grande presenza, esperienza e qualità.
Palumbo? È un centrocampista completo, sa attaccare la porta, sa come posizionarsi, è brado in fase difensiva e offensiva. Il suo è un gioco sostanzioso.
Margini di miglioramento? Credo proprio di sì. Anche contro il Südtirol, per segnare abbiamo dovuto pensare, loro invece hanno sfruttato nostri piccoli errori. Dobbiamo migliorare su questi aspetti. Anche gli altri, per farci male, devono essere bravi e non fortunati.





