AVELLINO CALCIO – Dall’esonero di Raffaele Biancolino all’ingaggio di Davide Ballardini, tra presente e futuro. Il ds dell’Avellino, Mario Aiello, ha fatto il punto sul momento e sul cambio di guida tecnica che ha visto protagonista la società biancoverde.
Le dichiarazioni del ds Mario Aiello in conferenza stampa
Queste le parole del ds Mario Aiello in conferenza stampa: “Sono emotivamente coinvolto, perché con Raffaele Biancolino abbiamo fatto insieme due anni e mezzo, è chiaro che i ricordi belli resteranno, le vittorie con la Primavera e la vittoria del campionato di C. Purtroppo è arrivata questa decisione domenica scorsa, non avevamo mai pensato a un piano B, e questo magari ci ha rallentato nella scelta del tecnico, ma non pensavamo ad arrivare a ciò. E questa è una mia responsabilità sicuramente, ma questo per dirvi che pensavamo bastasse poco per rimetterci in una situazione più tranquilla.
La scelta di Ballardini? Siamo partiti con delle scelte, con dei sondaggi agli allenatori liberi e siamo arrivati a lunedì sera a fare delle scelte. Quando è nata l’opportunità di mister Ballardini ci siamo precipitati, parlando con la proprietà e abbiamo impiegato poche ore per chiudere l’ accordo. È nata martedì mattina e volevamo già portarlo martedì pomeriggio qui. Siamo orgogliosi di aver chiuso la situazione in poco tempo.
Divergenze di mercato con Biancolino? Non c’è stato nessuno screzio con Biancolino. Le parole dopo Monza possono aver tratto in inganno, ma credo che si sia espresso diversamente, io credo che non voleva destabilizzare il gruppo e non voleva parlare di mercato. È normale, qualcuno ha potuto anche a pensare che ci fosse stato un diverbio e una rottura.
Quali sono i presupposti della firma con Ballardini? Vogliamo fare i passi giusti, un passo alla volta. La prima cosa è riprendere una condizione che ci faccia vivere le settimane in modo più sereno. Questo scenario lo avevamo prima del Sudtirol, poi vincendo lo scontro diretto ci siamo allontanati da quelle zone.
Le condizioni contrattuali? Un sacrificio importante del club, ma è stato stesso il mister ha proporre di arrivare a fine stagione. Abbiamo apprezzato la cosa, che era un linea con il nostro progetto. È normale, in estate ci sederemo e se c’è la possibilità di andare avanti insieme lo faremo. Il mister è uno specialista a impattare a stagione in corsa. È un allenatore che lavora subito bene. Noi auspichiamo che possa partire anche dall’ inizio per la prossima stagione con noi.
Cosa ha convinto il mister? Penso che ciò che ha portato a questo matrimonio sia stata la voglia di emersi in gioco e sposare una piazza ambiziosa come la nostra. Il nostro approccio umile e la voglia di fare calcio, ha fatto sì che il mister sia rimasto colpito. Inoltre, aveva visto l’Avellino anche dal vivo, era come se si aspettasse già una chiamata da noi. La squadra ha subito dimostrato grande disponibilità all’allenatore, per mettere il bene dell’Avellino davanti a tutto.
Cosa è successo contro il Pescara? Penso che a Monza, per 60-70 minuti di è visto un ottimo Avellino, siamo stati bravi a rispondere colpo su colpo. La prestazione di domenica è stata la prima con risultato negativo e gara negativa. Le nostre sconfitte sono state quasi sempre sconfitte dignitose, fino al Pescara, e quella è una sconfitta dove tutti dobbiamo prendere la nostra responsabilità. Dobbiamo riprendere la corsa dove la abbiamo lasciata nel girone di andata.
L’esonero di Biancolino? Io penso che il tempo cancelli quello che è il contorno e conservi l’essenziale. È normale che ora va via, ma il tempo lo farà ricordare come una leggenda di questo club, lo era già da calciatore e lo resterà da allenatore. Ha pagato l’allenatore ma responsabilità è anche mia, il Ds, ora sta a me lavorare per far ripartire questo club con maggiore ambizione. L’ambiente? Una cosa che posso garantire, il mister aveva e ha il cuore irpino, da tifoso dell’Avellino, quindi qualsiasi cosa ha fatto, l’ha fatta per il bene e l’amore di questa maglia”.





