Non sarà Guido Pagliuca a sedersi sulla panchina dell’Avellino. Stando alle indiscrezioni diffuse dai giornalisti di Prima Tivù, l’eredità di Biancolino verrà raccolta da Davide Ballardini. Al termine di una selezione durata quarantotto ore, la dirigenza biancoverde ha finalmente raggiunto l’intesa definitiva per la nuova guida tecnica, che farà il suo debutto ufficiale domenica nella trasferta contro la Reggiana.
Un innesto di spessore
Vero e proprio colpo di scena in casa irpina: l’accordo con Davide Ballardini è ormai in dirittura d’arrivo. Sarà lui a prendere il timone dei lupi dopo il sollevamento dall’incarico di Raffaele Biancolino. Il mister, classe 1964, è riuscito a superare i vari profili valutati dalla società nelle ultime ore. La sua più recente parentesi professionale risale a due stagioni fa, quando guidò il Sassuolo nella massima serie.
L’arrivo di Ballardini rappresenta un segnale di forti ambizioni per la piazza avellinese. Ecco alcuni dettagli sul profilo del tecnico ravennate:
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Lo “Specialista” delle missioni difficili: È universalmente noto nel calcio italiano come l’uomo della provvidenza, capace di subentrare a stagione in corso e raddrizzare situazioni complicate grazie a una solida organizzazione difensiva.
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Esperienza in Serie A: Vanta un curriculum di alto livello con numerose panchine in massima serie, avendo guidato club storici come Lazio (con cui ha vinto una Supercoppa Italiana), Genoa, Palermo, Cagliari e Bologna.
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Carattere e Pragmatismo: Uomo di poche parole ma di grande sostanza tattica, Ballardini predilige solitamente moduli duttili, alternando la difesa a tre o a quattro a seconda delle caratteristiche della rosa a disposizione.





