Avellino, prima il Cesena e poi il mercato: la strategia di Aiello e la scelta in attacco

Sono ore caldissime per il mercato dell’Avellino, pur essendo nella giornata dedicata alla delicatissima partita con il Cesena. Prima una risposta sul campo, poi tutto si sposterà allo Sheraton di Milano, dove sono attesi i vertici dell’area tecnica biancoverde. Sistemato il centrocampo, con l’acquisto a titolo temporaneo di Andrea Le Borgne (arrivato in prestito secco dal Como), tutti gli occhi sono rivolti al reparto offensivo, che in questa sessione ha perso elementi come Panico, Lescano e Crespi.

Il nuovo problema fisico di Andrea Favilli, peraltro, costringe i Lupi ad accelerare e a trovare una soluzione che rappresenti un “usato sicuro” in questa seconda parte di stagione. Non tanto in termini anagrafici, quanto di condizione. Il primo tassello è Lorenzo Sgarbi, che fungerà da “jolly” in avanti, ma anche da possibile alternativa a Sala sul versante mancino, come già visto ai tempi di Michele Pazienza. Lì a sinistra, con la partenza di Milani direzione Pescara, potrà essere dirottato persino Filippo Reale, cresciuto come esterno difensivo nelle giovanili della Roma e “adattabile” in caso di necessità.

Capitolo punta centrale: con il passare delle ore, si raffredda la pista Novakovich (Reggiana) e prende quota l’ipotesi di un nome a sorpresa, finora tenuto top secret dal club irpino. Un giocatore pronto e strutturato fisicamente, al di là della carta d’identità. E il nome caldo, in tal senso, è quello di Vanja Vlahovic dello Spezia, proprietà Atalanta. E il domino di attaccanti, in Serie B, è appena cominciato. Una casella sbloccherà l’altra.

E in difesa? L’infortunio di Armando Izzo, nonostante le rassicurazioni del diretto interessato, ha fatto scattare un piccolo campanello d’allarme in casa Avellino. Resta viva, dunque, l’idea di voler “tamponare” la situazione, ma solo alle giuste condizioni. L’obiettivo numero uno è da settimane Pedro Felipe della Juventus, corteggiato dal Sassuolo in Serie A: qualora l’opzione neroverde non dovesse concretizzarsi, in cadetteria l’Avellino avrebbe una sorta di “prelazione” sul ragazzo. Se ne riparlerà lunedì mattina a Milano.

Oggi, riflettori puntati sul campo, ma con la testa già allo Sheraton.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *